Chi puo' aderire: tutte le aziende agricole del territorio regionale.
Cosa finanzia: investimenti non produttivi (prima realizzazione di siepi, fontanili e altre aree umide, filari anche a schermatura di manufatti): sono considerati prioritari progetti collettivi1. Si segnala che tali interventi sono direttamente collegati con la misura "Conservazione di elementi naturaliformi dell'agroecosistema" (misura 214.7/1) per la manutenzione di tali investimenti.
1 Il bando definirà le caratteristiche del progetto collettivo il quale in sintesi è un progetto che coinvolge un numero minimo di aziende (probabilmente 3) per un obiettivo comune quali la creazione di un corridoio ecologico o un percorso fruitivo. Si segnala come l'adesione ad un progetto collettivo assegna alla singola azienda agricola un punteggio di priorità e consenta la realizzazione di percorsi fruitivi altrimenti non finanziabili alla singola azienda.
Dove si applica: l'azione è applicabile all'intero territorio regionale per superfici precedentemente occupate da coltivazioni, con priorità per la pianura e la collina e in particolare, entro tali fasce altimetriche, per le seguenti aree: Aree Protette, Aree Rete Natura 2000, Aree di salvaguardia delle captazioni ad uso idropotabile, Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari individuate dalla Regione, Fasce fluviali individuate dal Piano per l'Assetto Idrogeologico del bacino del fiume Po (PAI), aree comprese in contratti di fiume.
Previsione bando:
Bozze in discussione, NON DEFINITIVE!
Dotazione finanziaria: 1.570.000€ circa.
Premio: contributo in conto capitale erogato fino a un massimo del 100% della spesa sostenuta per l'attuazione dell'investimento.